Il tabù della maternità sul posto di lavoro

LA MATERNITÀ E LA PATERNITÀ HANNO VALORE.

DIVENTARE GENITORI È UNA BENEDIZIONE.

Lo sa bene mia figlia quando cerca approvazione in uno sguardo e quando trova rassicurazione fra le nostre braccia. Che lì è il suo posto sicuro, l’unico al mondo. Quando chiede di giocare tutti insieme ma non sa bene nemmeno lei a cosa. Non è quello il punto. Quando si intrufola nel lettone perché ha fatto un brutto sogno. O forse no ma di sicuro è più facile fare bei sogni se dormi insieme a chi ami.

È bello essere piccoli quando hai chi si prende cura di te e dell’adulto che sarai domani.

LA MATERNITÀ E LA PATERNITÀ HANNO VALORE.

Ripetiamolo tutti insieme, fino allo sfinimento.

O almeno fino a quando sarà chiaro che non ci si può aspettare dai genitori che lavorino come se non avessero figli e che crescano figli come se non lavorassero.

E così ci sentiamo troppo spesso sbagliati, in difetto. Che quando si ha il coraggio di esternare le proprie difficoltà, veniamo zittiti perché siamo noi ad aver voluto la bicicletta. Tocca a noi pedalare. Non ce l’ha mica detto il dottore di fare un figlio. Non ce l’ha chiesto nessuno.

MA CHE RAGIONAMENTO È?

Troppo spesso, nel nostro Paese, chi vede due linee rosse sul test di gravidanza alterna emozioni contrastanti: la felicità per la vita che porta in grembo e la paura di perdere tutto quello che ha costruito, con non pochi sacrifici, nella sua vita professionale.

È DRAMMATICAMENTE CHIARO A TUTTE NOI DONNE QUESTO CONCETTO.

Ma non è giusto. Non c’è un bel niente di giusto.

Non è il futuro che voglio per mia figlia.

In questo spazio che mi sono ritagliata sul web voglio allora dare voce a chi si sta impegnando per cambiare lo status quo. A chi sta lavorando da anni per favorire e sostenere la genitorialità in toto, dimostrando coi fatti che è possibile fare davvero tanto.

Sonia Malaspina, entrata a Mellin nel 2011 in qualità di HR Director, ha lavorato fin da subito per abbattere il tabù della maternità sul posto di lavoro.

Lì ha trovato terreno fertile per dare vita al Baby Decalogo: 10 semplici regole che supportano i neo-genitori da un punto di vista organizzativo, culturale ed economico, per rendere così possibile la conciliazione fra vita privata e professionale.

Come?

Ascoltando ogni mamma che rientra al lavoro dopo i mesi di congedo perché possa sentirsi rassicurata, sentendo l’azienda al suo fianco. Raddoppiando il contributo della maternità facoltativa. Assicurando 10 giorni di paternità ai neo- papà perché anche il loro ruolo venga valorizzato. I risultati sono stati sorprendenti. Uno fra tutti: il 100% delle mamme è rientrata al lavoro.

“Parto e riparto”, un progetto sulla genitorialità nato nel 2018, recentemente si è evoluto anche all’esterno dell’azienda.

Si tratta di un portale, dedicato a tutti i genitori, che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento concreto, sempre aggiornato ed affidabile.

Lo potete visitare cliccando QUI.

Offre interessanti contenuti di stampo pedagogico e psicologico, oltre a una serie di guide per non perdere nessun incentivo e destreggiarsi con maggiore semplicità all’interno della burocrazia legata al supporto economico delle famiglie. Se avete dubbi sui vostri diritti di “genitori-lavoratori”, basta compilare il form sul sito per ricevere una consulenza gratuita, veloce e personalizzata, da esperti di settore. Entro l’anno verrà attivato anche un servizio di consulenza psicologica.

Fare la differenza non è da tutti.

FARLO PER TUTTI MERITA UN GRANDE GRAZIE E TANTO PASSAPAROLA.

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