Baby food biologico e sostenibile… what else?

Mentre scrivo questo post, mi prendo un momento di break dopo aver finito di preparare le valige
per i nostri imminenti viaggi primaverili: qualche giorno al lago con i nonni, poi via verso il caldo
(spero) a Ibiza, solo noi quattro.
Eh si, siamo sempre in movimento, ma mai come in questo periodo sento il bisogno di cambiare
aria, dopo un inverno fatto di malanni di ogni genere e ricadute.
Devo essere sincera, non dico mai di no quando si tratta di organizzare un viaggio, ma poi mi
assale uno stress da record quando devo iniziare a pensare a cosa portare, abbigliamento per tutta
la famiglia e per ogni evenienza, farmaci, cibo per le emergenze… organizza poi gli spostamenti,
quale passeggino è più comodo da portare, lasciare i cani dai nonni… so che mi potete capire.
Però è una fatica che viene ripagata con gli interessi dai faccini sorridenti dei Twins, dal loro
stupore di fronte a situazioni nuove e dal rivivere posti già visti con i loro occhi o scoprirne di nuovi
tutti insieme.
Come ho già avuto modo di condividere con voi, per me il tema del viaggio è un elemento
fondamentale per la formazione e la crescita dei miei bambini. Vicino o lontano poco importa, è lo
scoprire posti nuovi e conoscere realtà diverse che ci arricchisce, direttamente e indirettamente. E
poi, iniziando da piccoli, diventa un’abitudine consolidata e di volta in volta la vivranno con
maggior spontaneità e disinvoltura.
Proprio per tutte queste ragioni, quando Mellin mi ha presentato per la prima volta la sua nuova
linea Viaggio d’Italia l’ho sentita subito mia: un percorso lungo tutta la nostra Penisola, che ha
risvegliato numerosi ricordi legati ai luoghi d’eccellenza scelti da Mellin.
Non solo, mi sono ritrovata subito in tutti i dettagli e le attenzioni che ne fanno una linea di
eccellenze e ho apprezzato molto la sua filosofia legata alla sostenibilità.
Ho già avuto modo di parlarvi dei prodotti Viaggio d’Italia dove il baby food incontra il biologico:
non sono parole a caso, messe li per fare pubblicità, ma riferiscono ad autorizzazioni ministeriali
ed europee che vengono concesse solo quando esistono i presupposti tali per decretarne
l’autenticità. Informazioni che ritrovate sulle confezioni. Per questo non ho mai alcun dubbio
quando compro i prodotti Mellin, perché so che qualcuno li ha controllati per me.
La linea Viaggio di Italia si è arricchita in questi mesi di nuovi prodotti: ai mitici e buonissimi
biscottini al farro, alla crema di Riso e alla pastina di grano Cappelli, si sono aggiunti gli
omogenizzati e le merende di frutta.
Le mele Golden e le pere Williams degli omogenizzati di frutta provengono da coltivazioni
biologiche in Veneto e Piemonte, le pesche Percoche sono tipiche dell’Emilia Romagna e della
Puglia. Le mele Golden delle merende di frutta invece provengono dalle famose coltivazioni
dell’Alto Adige.
Quindi non solo attenzione alla qualità e origine delle materie prime, che sono coltivate senza
pesticidi e senza OGM, ma anche il rispetto della territorialità e delle eccellenze locali che si
traduce anche in sostenibililtà, sia per l’ottimizzazione dei sistemi di raccolta e trasporto sia per ciò
che ne riguarda il confezionamento.
Perché è così importante il concetto di sostenibilità legato alla linea Bio di Mellin? Perché chi ha
fatto della propria mission il benessere della crescita dei nostri figli, non può non aver attenzione
estrema anche per l’ambiente in cui proprio i nostri figli si troveranno a vivere tra qualche
decennio.
Trovo che sia un binomio imprescindibile e apprezzo davvero tantissimo questa grande attenzione
che Mellin pone nella tutela e salvaguardia ambientale.

Il nuovo pack di Viaggio d’Italia è il risultato di una collaborazione siglata con LifeGate, un partner
d’eccezione che dal 2002 promuove il progetto Impatto Zero®, volto a concretizzare il Protocollo di
Kyoto e che ha l’obiettivo di calcolare, ridurre e compensare le emissioni di CO 2 . Uno studio
scientifico ha calcolato quanti alberi sono serviti (e in generale servono) per sottrarre
dall’atmosfera l’anidride carbonica generata dalla lavorazione e dallo smaltimento del packaging
Viaggio d’Italia, così che nel 2018 Mellin ha potuto contribuire alla creazione e tutela di oltre
15mila mq di foreste.
Spero davvero che anche voi mamme che state leggendo questo articolo vogliate provare la linea
Viaggio d’Italia di Mellin e farmi avere tutte le vostre impressioni: io la mia scelta, biologica e
sostenibile, l’ho fatta.