Le Coliche: vi racconto la mia esperienza

Le coliche sono forse uno degli argomenti più temuti dalla maggior parte delle Neo mamme. Una volta diventata mamma, anch’io mi sono imbattuta nella solita problematica che affligge la maggior parte dei genitori. E mi sono chiesta: ma cosa sono realmente le coliche e come le affronto?

Addirittura, ancor prima che nascesse la mia primogenita, avendone tanto sentito parlare, ho incominciato ad informarmi chiedendo alla mamma, alle amiche e documentandomi su internet. Poi mi sono trovata faccia a faccia con pianti isterici, notti in bianco, contorsionismi inusuali e l’incapacità di calmare questi episodi che puntualmente si ripetevano ogni sera quando si avvicinava l’ora della nanna.

Una realtà che mai avrei immaginato quando mi veniva raccontata da altre mamme. Che mai avrei pensato fosse così traumatica da non riuscire a trovare una soluzione efficace a calmare la bimba per poter almeno chiudere occhio qualche ora. La maggior parte delle mie notti, completamente in bianco, con la bimba in braccio e la tv accesa. Mi accorgevo che solo tra le mie braccia, a pancia in sotto, riusciva a trovare un leggero sollievo, abbinato ad un lento dondolio e al suono di qualche dolce melodia.

Al solo pensiero mi chiedo come ho potuto dopo tutto fare altri due figli. Evidentemente dovevo scoprire che, per fortuna, non è sempre così. Elia ed Eva, infatti, non hanno mai sofferto di coliche e con loro non ho mai fatto una notte in bianco. Sono passati 9 anni ma quel ricordo è ancora lì, così vivo, tale da farmi domandare: dove ho sbagliato? Cosa ho fatto per meritarmi tutte quelle notti insonni? Perché non sono riuscita a calmarla e a farla dormire tranquilla come i suoi fratelli? L’incapacità di rassicurarla quando quelle urla ininterrotte erano associate a quel visino arrossato, le ginocchia al petto, la schiena inarcata e i pugni chiusi, mi davano un senso di impotenza che solo una mamma può comprendere. L’inadeguatezza di mamma che in quel momento cerchi di colmare stringendo la tua bimba forte al tuo petto, per farle sentire che non è sola, e che tu sei lì per aiutarla, ma che nonostante lei senta la tua presenza, il dolore non passa.

Poi magicamente, un giorno, come se niente fosse, i risvegli notturni incominciano a diminuire, e le ore di sonno prendono il sopravvento. E piano piano incomincia a dormire tutta la notte.

Le coliche nel neonato, uno dei disturbi più comuni

Purtroppo, le coliche infantili sono un problema molto diffuso e quando i bimbi ne soffrono anche la vita dei genitori è messa a dura a prova. Il nervosismo e l’irritabilità del neonato diventano difficili da gestire e questo provoca stress e frustrazione ai genitori che non riescono a controllare il pianto.

Di fatto, le coliche non sono altro che manifestazioni fisiologiche legate all’immaturità dell’apparato digerente che non è ancora in grado di svolgere perfettamente la sua funzione. Per questo, qualora il Pediatra individui una problematica come quella delle coliche potrebbe suggerire un intervento di tipo nutrizionale, che può fornire un valido contributo per risolvere alcuni piccoli problemi digestivi.
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In presenza di qualsiasi disturbo e/o manifestazione di coliche infantili è comunque sempre bene rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.

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