Obesità e altre problematiche: l’alimentazione dei nostri figli non è da sottovalutare

Ammettetelo: anche voi, prima di avere figli, non davate tanta importanza a ciò che portavate in tavola. Sono sicura che molte di noi con la vita frenetica di tutti i giorni, si sono ritrovate a riscaldare piatti pronti al microonde o ad ordinare pizza o sushi quasi ogni sera. Da quando, invece, è arrivato un pargoletto in casa tutto è cambiato: selezioniamo solo frutta e verdura di stagione, stiamo attente a controllare gli ingredienti di (quasi) tutti i prodotti e cerchiamo di dare sia a pranzo che a cena carboidrati, proteine e vitamine, come ci ha consigliato sin da subito di fare il pediatra.

Ma ammettiamo anche questo: non è una prassi che seguiamo tutti i giorni. Abbiamo parlato di recente di alimentazione e vi ho accennato quanto fosse importante seguire una determinata dieta per il bene e, quindi, per la salute dei propri figli. Dall’anno in poi, quando il bambino è pronto a mangiare un po’ di tutto, solitamente gli viene dato ciò che mangiamo anche noi. Il che non è proprio errato, bisognerebbe, però, portare attenzione ad alcuni fondamentali elementi.

“Il bambino non è un piccolo adulto” è una frase che vi ripeto spesso, ma alquanto veritiera. Adesso vi spiego in modo più dettagliato perché l’alimentazione sia davvero così importante per diversi fattori.

L’importanza dell’alimentazione 

Innanzitutto, come ci ha ricordato il pediatra durante il nostro incontro, dobbiamo assolutamente sapere che l’alimentazione influisce molto su tre fattori: sullo sviluppo neuropsicologico, sul mantenimento dello stato di salute e sull’accrescimento fisico. Noi genitori abbiamo il compito di introdurre al bambino la strada giusta per una corretta e sana alimentazione da seguire poi per tutta la sua vita, proprio per contribuire a mantenere il suo stato di salute sotto questo punto di vista. Dobbiamo stare attenti a non eccedere, tanto meno a limitare, quindi portarlo ad avere delle possibili carenze nutrizionali.

Specialmente nei primi due anni di vita, se il bambino segue una dieta scorretta aumenta il rischio di sviluppare diabete, obesità e ipertensione in età adulta. Le carenze più frequenti riguardano la vitamina D, il ferro e le fibre. Tutti e tre sono elementi importanti nell’alimentazione del bambino. Ma attenzione, le carenze, come vi ho detto poco fa, non sono l’unico problema: difatti, anche eccedere non è corretto nei confronti del bambino per vari motivi.

Molti bambini seguono un’alimentazione troppo ricca di proteine; queste ultime sembrano essere collegate ad un aumento del rischio di diventare obesi nel corso del tempo. Con questo mi collego subito al fatto che molte mamme hanno l’abitudine di dare il latte vaccino, subito dopo che il bambino ha soffiato la sua prima candelina. Il latte vaccino è da escludere per i primi 12 mesi ed è sconsigliato in molti casi fino almeno ai 2 anni perché è ricchissimo di proteine, povero di ferro e di vitamina D! Il latte materno è l’alimento migliore nonché il più completo per i nostri bimbi e l’allattamento al seno esclusivo è raccomandato almeno per i primi sei mesi e comunque il più a lungo possibile. Qualora non fosse possibile l’allattamento, la soluzione più adatta è il latte specifico per l’infanzia, studiato appositamente per il fabbisogno giornaliero dei più piccolini.

Ogni latte presenta delle caratteristiche differenti, in base alle necessità del bambino. Personalmente ho scelto Mellin e i suoi latti: latte di crescita 3 con ferro, da dare dopo l’anno; dal primo anno fino ai 3 anni possiamo, invece, ricorrere al latte di crescita 3 con fibre, ferro, calcio e vitamina D; infine, abbiamo il latte di crescita 4 da utilizzare dal 2° al 3° anno con calcio e vitamina D.

Bisogna comunque sempre ricordarsi di consultare il proprio pediatra per scegliere la migliore alimentazione per i propri figli e per conoscere i “pericoli” che possiamo riscontrare qualora decidessimo di intraprendere un’alimentazione sbagliata per la salute dei nostri bambini! Sicuramente, il latte, specialmente quello materno, è fondamentale per la loro crescita.