Dal seno al cucchiaino

“Ciò che fai e mangi nei primi mille giorni, fa la differenza per il resto della tua vita” è una delle frasi che mi è rimasta impressa nella mente dalla mia giornata in Mellin. Mi ha colpito perché ci credo profondamente anche io. Ed ecco che anche il passaggio dal seno al cucchiaino, diventa una tappa fondamentale.

L’età in cui i bambini sono disposti ad accettare nuove alternative alimentari varia notevolmente: molti iniziano ad apprezzarle intorno a sei mesi, mentre altri, le rifiutano con decisione. L’importante è scegliere, insieme al pediatra, il momento giusto per nostro figlio, procedendo poi molto gradualmente e non dando importanza solo ai fattori alimentari dello svezzamento ma anche a quelli affettivi.

Come capire se il piccolo è pronto?

Il pediatra, ci spiegava che: dal sesto mese di vita compiuto, il latte materno da solo non è più sufficiente a soddisfare i bisogni nutritivi del bambino. A questa età il bambino è ormai pronto da ogni punto di vista (psicologico, motorio, digestivo) ad un tipo di nutrimento diverso dal latte materno e potrà accettare il cucchiaino e gestire la deglutizione di cibi densi.

Credo che noi mamme, assieme al nostro pediatra di fiducia, sappiamo stabilire quale sia il momento giusto per passare al cucchiaino. Credo che se si presenta qualche difficoltà la soluzione c’è e siamo proprio noi mamme!

Come sempre, la nostra voce, le nostre coccole, possono fare miracoli, rassicurando il bambino fino a rendergli accettabile questa esperienza. Non lo stiamo “abbandonando” e non gli stiamo “negando la sopravvivenza”, rispettare le sue tappe non è viziarlo o ritardarne l’autonomia – abbiamo sempre fretta che diventi autonomo.

Quali alimenti scegliere?

È un’altra domanda che ci poniamo quando il latte non la fa più da padrone. Io – come vi dicevo – ho scelto per le mie figlie lo svezzamento vecchio stile. Ma oggi l’ordine con cui gli alimenti semisolidi e solidi vengono introdotti nella fase dello svezzamento non riveste più l’importanza che un tempo gli veniva attribuita e può variare in base alla preferenza del bambino e alla cultura gastronomica della famiglia.

Importante, invece, è scegliere alimenti che siano specifici per l’infanzia. Un’altra cosa che non sapevo prima di entrare in casa Mellin è che tutti gli alimenti per l’infanzia sul mercato sono regolati da normative che impongono standard di sicurezza ancora più elevati di quelli previsti per il cibo degli adulti.

Come vi raccontavo, per quanto mi riguarda, sia con Topolina che con Pallina sono partita solo con alimenti specifici per la loro età. Anche quando hanno abbandonato le creme per la pastina, non ho avuto dubbi nel continuare a scegliere il baby food. Ho preferito Mellin perché mi sono sempre trovata bene, ad oggi però mi sento di consigliarla anche perché ho delle informazioni in più sui loro prodotti.

Le pastine Mellin

Le Pastine Mellin nascono da un mix di elementi unici:

  • oltre 100 anni di storia l’amore per la tradizione e la scelta di elementi naturali sono alla base del lavoro che Mellin svolge ogni giorno per creare la propria pastina.
  • il pastificio italiano utilizza acqua di montagna che conserva tutta la sua purezza e freschezza
  • 100% energia verde la pastina Mellin viene prodotta utilizzando esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili come il sole l’acqua e il vento nel massimo rispetto dell’ambiente.

La linea è adatta nella fase iniziale dell0 svezzamento e ha una formulazione a base di farina 100% di grano tenero integrata con calcio che contribuisce al normale sviluppo osseo del bambino e con vitamina del gruppo B.

Non è mai facile

Scegliere il meglio, soprattutto quando si tratta dei nostri figli, è sempre difficile. Veniamo assaliti da dubbi, preoccupazioni, paure. Anche il passaggio dal seno al cucchiaino, dal biberon al piattino, non è da meno.

Io ho un piccolo trucco, in generale, non solo per quello che riguarda le mie piccole. Ho delle persone, delle aziende, dei professionisti di fiducia. Scelti “a pelle” qualcuno, per meritocrazia qualche altro, dopo averli “studiati” altri ancora. Sono dei punti fermi e questo mi aiuta a non impazzire.

Voi che parametri usate per scegliere un prodotto per i vostri figli?

Diana Russo
Piccole Mamme Crescono